Oli d’Italia 2020: i migliori extravergine italiani, Puglia e Calabria sul podio

Il Sud si conferma il vero vincitore: Puglia e Calabria sul podio, in termini di produzione quantitativa e in riconoscimenti; buone produzioni anche in Umbria e Toscana, che hanno ricevuto diversi premi Speciali; così come Abruzzo e Lazio, più per quantità e crescita qualitativa, specie nella zona Caninese, la Tuscia Viterbese; Sicilia bene anche se non ha tenuto una qualità diffusa molto elevata, tanto che più della media delle etichette è stata scartata dalle diverse commissioni di assaggio non ritenute idonee per la guida.

Per il Nord, invece, l’annata olearia è stata piuttosto difficile, a causa delle particolari condizioni climatiche avverse, il cui risultato è stato un calo produttivo generalizzato, circa l’80% in confronto all’anno precedente.

I dieci anni della Guida degli Oli del Gambero Rosso segnano un anniversario che cade in un momento particolare, uno dei più drammatici della storia, in cui la cucina e i prodotti alimentari hanno avuto un ruolo da protagonista nella nostra vita durante il lockdown. In 10 anni l’olio extravergine d’oliva italiano ha fatto passi da gigante nella crescita del settore, sia per quantità che qualità. Inoltre, un buon olio extravergine più essere considerato un farmaco naturale, antiossidante e antitumorali, grazie all’elevato contenuto di grassi insaturi, acido oleico, lonoleico, polifenoli e vitamine.

“I prodotti selezionati in questa pubblicazione confermano l’altissima qualità e il costante miglioramento dell’Evo italiano – ha commentato Paolo Cuccia, Presidente di Gambero Rosso – siamo convinti che il futuro dell’oro verde della nostra Penisola, unico al mondo per caratteristiche organolettiche e complessità di produzione, consiste nella comunicazione e nella promozione al fine di migliorare prezzi e marginalità. Continueremo ad impegnarci al fianco dei produttori per far sì che questo avvenga”.